Roccobot 360

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30 giorni di film / Giorno 5: un film che mi ricorda qualcuno

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SNATCH
(Guy Ritchie, 2000)

Snatch è uno dei grandi gangster-movie della mia formazione cinefila. Insieme al precedente Lock & Stock, credo abbia definito un certo genere criminale britannico: onesto, sarcastico e ‘sporco’ (senza i lustrini degli anni Duemila). Forse perché girato in un’epoca in cui ancora non si ritoccava ogni fotogramma per ottimizzare i peli della barba o i finti lens-flare, mantiene negli anni una genuinità e un’innocenza che lo accomunano ad un periodo felice. Che poi forse tanto felice non era, ma finché c’erano loro tutto sembrava andare bene lo stesso, e tutto era ancora possibile. Appena partono i titoli di testa, mi si para davanti quella stanza in una casa di campagna, dove io, Toni e Ale lo riguardavamo per l’ennesima volta anticipando tutte le battute.

Snatch su Wikipedia

[Da una catena di Facebook che mi ha preso bene.]

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